Scoop: luglio era caldo già 100 anni fa
Anche oggi fa un caldo enorme: la gente che per i suoi affari è costretta a uscire di casa scivola silenziosa e sbuffante lungo i palazzi per godere un po’ d’ombra […] Il caldo è tale che molta gente ne soffre assai. Giungono dalle campagne notizie orribili intorno alla sorte dei mietitori: l’insolazione semina la morte tra le file di quei poveri lavoratori. Sotto l’azione micidiale del sole numerosi contadini cadono nelle nostre campagne fulminati.
3 AGO 20

Anche oggi fa un caldo enorme: la gente che per i suoi affari è costretta a uscire di casa scivola silenziosa e sbuffante lungo i palazzi per godere un po’ d’ombra […] Il caldo è tale che molta gente ne soffre assai. Giungono dalle campagne notizie orribili intorno alla sorte dei mietitori: l’insolazione semina la morte tra le file di quei poveri lavoratori. Sotto l’azione micidiale del sole numerosi contadini cadono nelle nostre campagne fulminati. Tutti dicono che a Roma non si è mai avuto un caldo simile. E’ quanto siamo andati a chiedere al prof. Palazzo, l’egregio e sapiente direttore dell’Ufficio Centrale di meteorologia e geodinamica. […] ‘Da un trentennio a Roma non s’era mai verificata una temperatura simile: […] tutt’al più si è giunti a 37,3 gradi in luglio; e nemmeno in agosto è stata raggiunta la temperatura massima di questi giorni’”. Le righe appena riportate non sono prese da uno a caso dei giornali usciti in questi giorni, ma da un articolo del Giornale d’Italia del 4 luglio 1905.
Già un secolo fa, quindi, d’estate faceva caldo, pare. Non c’era Scipione, nemmeno Caronte, eppure già allora gli esperti ci spiegavano sicuri che “sono anni che non faceva così caldo”. Saranno i cambiamenti climatici, ma a leggere i giornali del passato più o meno recente sembra di sfogliare quelli di oggi. 4 luglio del 1961, la Stampa scrive che “la canicola imperversa su tutto il continente. In Europa fa più caldo che nel centro del Sahara”. Eppure nel 1961 la CO2 non stava ancora abbrustolendo il pianeta. Come si spiega? Ancora 1961, ancora la Stampa, il giorno dopo: “L’ondata di caldo in Europa causa in due giorni 150 vittime”. Repubblica del 20 giugno 2012: “La colonnina di mercurio sale anche oggi e batte il record di lunedì: con i 36,1 gradi delle 14 quella di oggi si conferma la giornata più calda della seconda decade di giugno degli ultimi 230 anni”.
Si potrebbe andare avanti a lungo, scoprendo che in questi ultimi cento anni nel nostro paese sono cambiate molte cose, ma come nel migliore dei luoghi comuni resistono alcune certezze: d’estate fa caldo, ci sono poche notizie e i giornali si buttano sull’allarmismo. Dopotutto parlare del tempo è sempre stato un ottimo argomento di conversazione.
Si potrebbe andare avanti a lungo, scoprendo che in questi ultimi cento anni nel nostro paese sono cambiate molte cose, ma come nel migliore dei luoghi comuni resistono alcune certezze: d’estate fa caldo, ci sono poche notizie e i giornali si buttano sull’allarmismo. Dopotutto parlare del tempo è sempre stato un ottimo argomento di conversazione.